Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce(Gesù), affinché tutti credessero per mezzo di lui. Giovanni 1:7
sabato 1 ottobre 2011
La mia esperienza
"Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore" (Rom. 5:1).
Per anni chiesi a Dio, ripetendolo meccanicamente domenica dopo domenica, di aver pietà di me, miserabile peccatore. Per la verità non mi sentivo affatto così miserabile, e ancor meno peccatore, perché mi sforzavo di fare tutto il bene possibile. Era soltanto un'abitudine. Ma un giorno s'impose alla mia coscienza il significato di quella preghiera e fui costretto a esclamare, come un tempo fece il re Davide: "Ho peccato". Non avevo fatto nessun male particolare, ma la luce di Dio era venuta a risplendere nella mia anima. Compresi di essere colpevole e che Dio era santo.
Quando realizzai veramente che Cristo era morto per i miei peccati e che il suo sangue prezioso purificava da ogni peccato, fu come la luce del sole quando entra in una camera buia. Questa consapevolezza accompagnava il mio pentimento verso Dio e la mia fede nel Signore Gesù Cristo, "dato a causa delle nostre offese e risuscitato per la nostra giustificazione" (Rm 4:25).
Quante benedizioni insperate: i miei peccati erano perdonati, ero giustificato da Dio, e avevo la pace con Lui! Era tanto semplice che ne ero stupefatto. Dopo tutti i miei sforzi e le mie preghiere per ottenere la salvezza, la scoperta che il Signore Gesù me l'aveva acquistata morendo sulla croce, mi riempì di gioia, di felicità e di una grande riconoscenza.
"LO ZIO PRETE"

Con la prima comunione avrei dovuto frequentare il catechismo e, quindi, conoscere qualcosa in più circa la mia religione e Dio; ma mio zio prete, mi invitò semplicemente a ripetere le formule che recitava.
Finalmente, dopo un'adolescenza passata nell'ozio, mi sposai, anche se in giovane età, con una brava ragazza che, al contrario di me, aveva una buona infarinatura della nostra religione. Tuttavia, non andavamo mai a messa, le uniche occasioni sono state quelle del battesimo delle nostre figlie.
La mia vita si svolgeva in modo molto caotico:
CIÒ CHE FANNO GLI ALTRI
Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa. Stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita! E pochi sono quelli che la trovano. Matteo 7:13-14
In città vediamo spesso gruppi di pedoni che, prima di attraversare, aspettano sul marciapiede che il semaforo diventi verde; in alcuni casi invece, qualcuno attraversa la strada nonostante il semaforo sia rosso e, il più delle volte, altri lo seguono, perché non guardano il semaforo ma quello che fanno gli altri. Non è così anche nella nostra vita, quando conformiamo il nostro comportamento a quello degli altri, piuttosto che fare ciò che è giusto e vero?
Un pedone può perdere la vita per aver attraversato con il rosso; e in ambito morale e spirituale, fare qualche cosa semplicemente per imitazione è altrettanto pericoloso, perché c'è in gioco il nostro avvenire eterno.
Il sentiero che porta a Dio è stretto, e non è il sentiero che percorre "la massa", dove si accetta qualsiasi opinione e non ci si mette mai in discussione. Per seguire Dio bisogna innanzi tutto pentirsi, riconoscendo le proprie colpe; poi bisogna abbandonare la pretesa di essere noi i padroni della nostra vita e confidare solamente in Lui. Purtroppo sono poche le persone che imboccano questo sentiero stretto, eppure è l'unico che porta alla vita eterna.
Gesù Cristo ha aperto la via che porta a Dio. Egli stesso è la via, la verità e la vita (Giovanni 14:6). Per trovare Dio non occorre seguire delle regole e neppure fare come fanno gli altri, ma bisogna andare a Cristo con umiltà e con fede. Solo facendo così potremo poi scoprire ciò che Dio si aspetta da noi, suoi figli: esprimere, attraverso atti concreti di benevolenza e di giustizia, l'amore che Egli stesso ha messo dentro di noi per mezzo del suo Spirito.
edizioni il messaggero cristiano - www.messaggerocristiano.it
MISSIONE SENZA FRONTIERE
Non c'è distinzione tra Giudeo e Greco, essendo egli lo stesso Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano. Infatti chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato.
Romani 10:12, 13

Il sangue dei martiri è stato, come qualcuno ha detto, il seme della Chiesa. A dispetto di tutto, si è sparso nel mondo il messaggio d'amore proclamato dai testimoni di Cristo. E il più bel messaggio che sia mai giunto agli uomini. Ascoltiamolo ancora una volta:
"Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna" (Giovanni 3:16).
"Cristo ci ha amati e ha dato se stesso per noi" (Efesini 5:2).
"Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato" (Atti 16:31)!
edizioni il messaggero cristiano - www.messaggerocristiano.it
Iscriviti a:
Post (Atom)