Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce(Gesù), affinché tutti credessero per mezzo di lui. Giovanni 1:7
mercoledì 1 aprile 2015
lunedì 29 dicembre 2014
La porta chiusa
Apocalisse 3:19 - 20 Tutti quelli che amo, io li riprendo e li correggo; sii dunque zelante e ravvediti.
Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me.
La più grande rivelazione che Dio ha dato di se stesso è che Lui è amore.
Forti di ciò ora possiamo capire perché, anche quando non ci meritiamo la sua bontà, Lui ci sprona a cambiare (sii dunque zelante e ravvediti).
Il nostro Dio è più vicino a noi di quanto immaginiamo, Egli è così vicino che sta bussando ripetutamente alla porta del nostro cuore. Egli ama stare vicino a noi, nel nostro cuore, nella nostra vita, nella nostra casa, nei nostri affari, in tutto ciò che ci riguarda perché ci ama e vuole mettere a nostra disposizione tutte le sue capacità. Lui vuole cenare con noi.
Apriamogli la porta del nostro cuore.
lunedì 15 dicembre 2014
CHI E' IMPORTANTE?
Giovanni 2:5 Sua madre disse ai servitori: «Fate tutto quel che vi dirà».
Le nozze di cana, conosciute e ricordate per il miracolo che Gesù compie trasformando l'acqua in vino. Il personaggio più importante non era lo sposo, e neanche il padre dello sposo, e neanche la madre di Gesù, che era presente, il personaggio più importante era Gesù, Egli faceva e ha fatto la differenza in quelle nozze. Nella tua vita, se lo inviti a venire come l'ospite principale, sicuramente farà la differenza.
giovedì 4 dicembre 2014
Sete di Dio
Salmo di Davide, quando era nel deserto di Giuda. O Dio, tu sei il mio Dio, io ti cerco dall’alba; di te è assetata l’anima mia, a te anela il mio corpo languente in arida terra, senz’acqua. Così ti ho contemplato nel santuario, per vedere la tua forza e la tua gloria. Poiché la tua bontà vale più della vita, le mie labbra ti loderanno. Così ti benedirò finché io viva, e alzerò le mani invocando il tuo nome.
Una verità da cui l'uomo non può prescindere è che ci rendiamo conto di quanto sia importante una cosa solo quando ci viene a mancare. Davide nel deserto si rende conto che la sua anima ha sete di Dio. Questo lo ha portato a recarsi nel santuario di Dio per contemplare e vedere la forza di Dio e la sua gloria. Solo quando, assetati, andiamo alla presenza di Dio e alziamo le nostre mani per invocarlo, solo allora ci rendiamo conto che non c'è altro posto dove possiamo trovare ristoro e riparo sicuro.
giovedì 20 novembre 2014
La clinica del Signore
Sono stato nella clinica del Signore per farmi dei controlli di routine e ho constatato che ero ammalato:
Quando il Signore mi misurò la pressione, ho visto che avevo la Tenerezza “bassa”.
Nel misurarmi la temperatura, il termometro registrò 40º di Ansietà. Mi fece un elettrocardiogramma e la diagnosi fu che avevo bisogno di diversi by pass di Amore, perchè le mie arterie erano bloccate dalla Solitudine e non irroravano il mio cuore vuoto.
Andai in Ortopedia, dato che non potevo camminare al fianco del mio fratello, e non potevo dargli un abbraccio fraterno, perché lo avevo fratturato inciampando nell' l’Invidia. Mi riscontrò anche una Miopia, dato che non potevo vedere al di là delle cose negative del mio prossimo. Quando dissi di essere Sordo, il Signore mi diagnosticò che avevo tralasciato di ascoltare ogni giorno la sua Voce.
È per questo che il Signore mi ha fatto una consulenza gratuita, e, grazie alla sua grande misericordia, prometto che, uscendo da questa Clinica, prenderò solamente le medicine naturali che mi ha prescritto attraverso la sua Verità:
•Appena alzato dal letto, bere un bicchiere di “Riconoscenza”.
•Prima di andare al lavoro, prendere un cucchiaio di Pace.
•Ad ogni ora, ingerire una compressa di Pazienza e una coppa di Umiltà.
•Al ritorno a casa, iniettarmi una dose di Amore x la mia famiglia.
•E, prima di andare a letto, prendere due capsule di Coscienza Tranquilla.
•Non deprimerti nè disperarti prima di vivere questo giorno. Dio sa come ti senti. Dio sa perfettamente quello che sta succedendo nella tua vita, proprio in questo momento,
•Il disegno di Dio su di te è meravigliosamente perfetto. Egli desidera mostrarti molte cose che comprenderai solamente stando nel posto dove attualmente stai ora e nella condizione che vivi in questo posto.
•Che Dio ti Benedica sempre!!
non vorrai tenere solo te per questa cura ? spero proprio di nooooooo, condividiila......
martedì 18 novembre 2014
TROPPO OCCUPATO
Mentre il tuo servo era occupato qua e là, quell'uomo sparì
(1 Re 20:40).
L’uomo in questa storia ricevette un incarico da portare avanti, ma si dimostrò infedele, non perché oziò o perché si addormentò, ma perché era troppo occupato. La pigrizia può essere opera del diavolo, ma lo è anche l’essere tanto occupati se ciò fa si che le cose ci sfuggano di mano.
I genitori sono troppo occupati ed i loro figli sfuggono al loro controllo; i cristiani sono troppo occupati e si perdono le cose buone e le cose migliori come conoscere Dio; i predicatori sono così occupati da perdere la loro devozione per Dio. E mentre siamo occupati a far altro la vita ci scorre davanti.
Il giorno della grazia, i giorni della salvezza ci sfuggono via diventando senza significato perché siamo troppo occupati qua e là da dimenticare le cose eterne.
Se sei così occupato per trovare del tempo per Dio, allora sei davvero troppo occupato. Hai ricevuto un incarico da portare avanti ma se i tuoi affari sono talmente tanti da non aver tempo per le cose dal Padre tuo, allora non sei altro che un pessimo uomo d’affari!
I genitori sono troppo occupati ed i loro figli sfuggono al loro controllo; i cristiani sono troppo occupati e si perdono le cose buone e le cose migliori come conoscere Dio; i predicatori sono così occupati da perdere la loro devozione per Dio. E mentre siamo occupati a far altro la vita ci scorre davanti.
Il giorno della grazia, i giorni della salvezza ci sfuggono via diventando senza significato perché siamo troppo occupati qua e là da dimenticare le cose eterne.
Se sei così occupato per trovare del tempo per Dio, allora sei davvero troppo occupato. Hai ricevuto un incarico da portare avanti ma se i tuoi affari sono talmente tanti da non aver tempo per le cose dal Padre tuo, allora non sei altro che un pessimo uomo d’affari!
lunedì 20 ottobre 2014
PRINCIPESSA
C’era una volta un re che aveva una figlia di grande bellezza e straordinaria intelligenza.
La principessa soffriva però di una misteriosa malattia. Man mano che cresceva, si indebolivano le sue braccia e le sue gambe, mentre vista e udito si affievolivano. Molti medici avevano invano tentato di curarla.
Un giorno arrivò a corte un vecchio, del quale si diceva che conoscesse il segreto della vita. Tutti i cortigiani si affrettarono a chiedergli di aiutare la principessa malata. Il vecchio diede alla fanciulla un cestino di vimini, con un coperchio chiuso, e disse: «Prendilo e abbine cura. Ti guarirà».
Piena di gioia e attesa, la principessa aprì il coperchio, ma quello che vide la sbalordì dolorosamente. Nel cestino giaceva, infatti, un bambino, devastato dalla malattia, ancor più miserabile e sofferente di lei. La principessa lasciò crescere nel suo cuore la compassione. Nonostante i dolori, prese in braccio il bambino e cominciò a curarlo. Passarono i mesi: la principessa non aveva occhi che per il bambino. Lo nutriva, lo accarezzava, gli sorrideva. Lo vegliava di notte, gli parlava teneramente. Anche se tutto questo le costava una fatica intensa e dolorosa.
Quasi sette anni dopo, accadde qualcosa di incredibile. Un mattino, il bambino cominciò a sorridere e a camminare. La principessa lo prese in braccio e cominciò a danzare, ridendo e cantando. Leggera e bellissima come non era più da gran tempo. Senza accorgersene era guarita anche lei.
“Signore, quando ho fame mandami qualcuno che ha bisogno di cibo.
Quando ho sete, mandami qualcuno che ha bisogno di acqua.
Quando ho freddo, mandarmi qualcuno da riscaldare.
Quando sono nella sofferenza, mandami qualcuno da consolare.
Quando sono povero, portami qualcuno che è nel bisogno.
Quando non ho tempo, dammi qualcuno da aiutare per un momento.
Quando mi sento scoraggiato, mandami qualcuno da incoraggiare.
Quando sento il bisogno di essere compreso, dammi qualcuno che ha bisogno della mia comprensione.
Quando vorrei che qualcuno si prendesse cura di me, mandami qualcuno di cui prendermi cura.
Quando penso a me stesso, rivolgi i miei pensieri ad altri”.
sabato 18 ottobre 2014
La scatola vuota
Il giorno dopo, gli alunni portarono le scatoline di cartone e le lasciarono sulla scrivania della maestra.
Quando arrivò il momento di aprirle, la maestra, con discrezione, cercava di proteggere Giorgio, un bambino diversamente abile, che avrebbe potuto avere problemi col compito assegnato; perciò disse: “Ora aprirò le scatole, ma non voglio sapere di chi sono”; quindi apri la prima scatola e... ne uscì una farfalla! “E’ la mia!”, gridò Maria tutta contenta.
“Che bella idea”, disse la maestra, davanti al viso felice e soddisfatto dell’alunna.
Poi apri la seconda scatola, ed era una piccola pietra ricoperta di muschio. “Quella è mia!”, disse Tommaso, “Il muschio rappresenta la nuova vita”.
La maestra soddisfatta gli disse: “Sei stato molto originale, Tommaso. Bravo!”.
E così via, scatola dopo scatola, le apri tutte, e dentro c’erano tutte cose originali e sorprendenti.
Arrivò il momento dell’ultima scatola, la maestra l’apri, per scoprire che era vuota. La maestra intuì subito di chi fosse e cercò di cambiare argomento, ma Giorgio l’interruppe, dicendo: “Maestra quella è mia, è la mia scatola!”.
“Sì, bravo Giorgio, grazie. Ma... è vuota”.
“Lo so, è vuota perché anche la tomba di Gesù nel giorno di Pasqua era vuota!”.
La maestra si commosse, e Giorgio fu premiato perché aveva capito il vero significato della Pasqua!
domenica 12 ottobre 2014
lunedì 6 ottobre 2014
E' dedicato a Te....
Quinto raduno del Friuli a Cividale del F. il 04/10/2014. I giovani del gruppo musicale della chiesa di Conegliano che cantano un canto alla lode del Signore.
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