Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce(Gesù), affinché tutti credessero per mezzo di lui. Giovanni 1:7
mercoledì 13 maggio 2015
mercoledì 8 aprile 2015
lunedì 6 aprile 2015
SALVO SOTTO UNA "VOLTA" DI SPADE
Una storia vera raccontataci
dalla missionaria G. Foth
Questa testimonianza è una viva illustrazione
sulla potenza della preghiera. A quell'epoca mi trovavo in California. Mio
marito, Oliver Foth, si trovava in India. Insieme ai miei figli, avevo
anticipato di un anno il ritorno negli Stati Uniti a causa d'infermità in
famiglia; mio marito, invece, era rimasto per terminare il nostro periodo di
servizio missionario e per completare la costruzione della scuola biblica. Un
uomo di Dio umile e ripieno di Spirito Santo, il quale era anche pastore della
chiesa locale, divenne il direttore della scuola biblica. Per anni egli aveva
pregato per una tale scuola in cui degli operai del Vangelo sarebbero stati
educati per poter portare il Vangelo a trenta milioni di tamili nell'india del
sud. Un giorno mi pervenne un cablogramma da mio marito che mi comunicava che
il direttore della scuola era gravemente ammalato; e chiedeva che delle
preghiere speciali fossero innalzate a Dio per questo caro fratello. Immediatamente
sentii nel mio spirito che questo era un altro attacco del nemico contro
l'opera del Signore.
Mi misi in contatto con diverse
comunità della California, con la nostra scuola biblica e con quanti fratelli
in Cristo mi fu possibile,
chiedendo a tutti di pregare, in maniera del tutto speciale, affinché il
Signore ci avesse dato la vittoria in questa battaglia di fede. Avvenne che
anche nella comunità da me frequentata vi era una riunione di culto quella
sera. Al culto lessi il cablogramma e dissi alla congregazione quanto fosse di
benedizione questo fratello in India per l'opera del Signore e quanto bisogno
ci fosse di lui nella scuola biblica. Il Signore ci , guidò in una preghiera
che durò diverse ore è che fu un'intercessione ardente; ci alzammo quando
avemmo la certezza dì aver ottenuto la vittoria. Dopo circa una settimana mi
pervenne una lettera aerea che mi annunciava che il fratello aveva ricevuto il tocco
meraviglioso della mano di Dio.
Era stato colpito da un severo
attacco di angina pectoris ed era stato così vicino alla morte che tutti i
membri
della sua famiglia erano accorsi
al suo capezzale. Ora dopo ora, i familiari si erano alternati al suo letto.
Per dare loro un po' di tregua, due studenti della scuola biblica si erano
offerti di rimanere a fianco al malato per una notte. Mentre erano lì che
vegliavano e pregavano, improvvisamente, essi dissero, la porta della piccola
stanza si aperse ed entrò un numero di uomini vestiti di bianco risplendente, con
al lato destro una spada. Essi entrarono uno alla volta e circondarono il letto,
fino a che non vi fu più spazio libero. I due giovani pensarono di sognare, in un
primo momento, ma si parlarono l'un l'altro e riconobbero perciò di essere
desti. Timore riempì i loro cuori. Essi dissero che non appena il letto fu
completamente circondato, ciascuno di quegli uomini sguainò la sua spada e la
tenne in alto sul letto, toccando la punta della spada al lato opposto, fino a
che il letto fu completamente coperto da una «volta » di spade. I due giovani si
resero conto che la presenza del Signore stava riempiendo la stanza e chiesero:
« Chi sono costoro, Signore? ». La risposta scese nei loro cuori, dicendo: « Questi
sono i fratelli che in America stanno combattendo in preghiera per il vostro direttore
e, mentre loro perseverano nella preghiera, il nemico non può nuocere al Mio
servitore». Essi alzarono gli occhi e videro le forme oscure del nemico che
cercava inutilmente di farsi una strada nella ''volta'' di spade; era
decisamente respinto dalla potenza della preghiera, Al mattino, essi
raccontarono questa esperienza a mio marito ed egli disse loro del cablogramma
che aveva spedito in America. Dio, nella Sua benignità, toccò meravigliosamente
il fratello ammalato e lo guarì completamente, cosicché egli poté continuare il
suo ministerio. La sua vita fu risparmiata perché molti cristiani
intercedettero con fede per lui, e la potenza della preghiera respinse le forze
di Satana. Che Dio ci dia a tutti grazia di essere fedeli in questo
ministerio segreto:
«
Orando in ogni tempo, con ogni maniera di Supplicazione, in Spirito; e a questo
stesso vegliando, con ogni perseveranza ed orazione per tutti i santi ''·
(Efesi 6 : 18).
Posso testimoniare personalmente della
potenza della preghiera. Per le preghiere dei Suoi figliuoli, Dio risparmiò la
mia stessa vita mentre mi trovavo missionaria in India. Sono profondamente
riconoscente per le preghiere innalzate per me dai fratelli e dalle sorelle.
Tratto da Risveglio Pentecostale
Gennaio 1961
mercoledì 1 aprile 2015
lunedì 29 dicembre 2014
La porta chiusa
Apocalisse 3:19 - 20 Tutti quelli che amo, io li riprendo e li correggo; sii dunque zelante e ravvediti.
Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me.
La più grande rivelazione che Dio ha dato di se stesso è che Lui è amore.
Forti di ciò ora possiamo capire perché, anche quando non ci meritiamo la sua bontà, Lui ci sprona a cambiare (sii dunque zelante e ravvediti).
Il nostro Dio è più vicino a noi di quanto immaginiamo, Egli è così vicino che sta bussando ripetutamente alla porta del nostro cuore. Egli ama stare vicino a noi, nel nostro cuore, nella nostra vita, nella nostra casa, nei nostri affari, in tutto ciò che ci riguarda perché ci ama e vuole mettere a nostra disposizione tutte le sue capacità. Lui vuole cenare con noi.
Apriamogli la porta del nostro cuore.
lunedì 15 dicembre 2014
CHI E' IMPORTANTE?
Giovanni 2:5 Sua madre disse ai servitori: «Fate tutto quel che vi dirà».
Le nozze di cana, conosciute e ricordate per il miracolo che Gesù compie trasformando l'acqua in vino. Il personaggio più importante non era lo sposo, e neanche il padre dello sposo, e neanche la madre di Gesù, che era presente, il personaggio più importante era Gesù, Egli faceva e ha fatto la differenza in quelle nozze. Nella tua vita, se lo inviti a venire come l'ospite principale, sicuramente farà la differenza.
giovedì 4 dicembre 2014
Sete di Dio
Salmo di Davide, quando era nel deserto di Giuda. O Dio, tu sei il mio Dio, io ti cerco dall’alba; di te è assetata l’anima mia, a te anela il mio corpo languente in arida terra, senz’acqua. Così ti ho contemplato nel santuario, per vedere la tua forza e la tua gloria. Poiché la tua bontà vale più della vita, le mie labbra ti loderanno. Così ti benedirò finché io viva, e alzerò le mani invocando il tuo nome.
Una verità da cui l'uomo non può prescindere è che ci rendiamo conto di quanto sia importante una cosa solo quando ci viene a mancare. Davide nel deserto si rende conto che la sua anima ha sete di Dio. Questo lo ha portato a recarsi nel santuario di Dio per contemplare e vedere la forza di Dio e la sua gloria. Solo quando, assetati, andiamo alla presenza di Dio e alziamo le nostre mani per invocarlo, solo allora ci rendiamo conto che non c'è altro posto dove possiamo trovare ristoro e riparo sicuro.
giovedì 20 novembre 2014
La clinica del Signore
Sono stato nella clinica del Signore per farmi dei controlli di routine e ho constatato che ero ammalato:
Quando il Signore mi misurò la pressione, ho visto che avevo la Tenerezza “bassa”.
Nel misurarmi la temperatura, il termometro registrò 40º di Ansietà. Mi fece un elettrocardiogramma e la diagnosi fu che avevo bisogno di diversi by pass di Amore, perchè le mie arterie erano bloccate dalla Solitudine e non irroravano il mio cuore vuoto.
Andai in Ortopedia, dato che non potevo camminare al fianco del mio fratello, e non potevo dargli un abbraccio fraterno, perché lo avevo fratturato inciampando nell' l’Invidia. Mi riscontrò anche una Miopia, dato che non potevo vedere al di là delle cose negative del mio prossimo. Quando dissi di essere Sordo, il Signore mi diagnosticò che avevo tralasciato di ascoltare ogni giorno la sua Voce.
È per questo che il Signore mi ha fatto una consulenza gratuita, e, grazie alla sua grande misericordia, prometto che, uscendo da questa Clinica, prenderò solamente le medicine naturali che mi ha prescritto attraverso la sua Verità:
•Appena alzato dal letto, bere un bicchiere di “Riconoscenza”.
•Prima di andare al lavoro, prendere un cucchiaio di Pace.
•Ad ogni ora, ingerire una compressa di Pazienza e una coppa di Umiltà.
•Al ritorno a casa, iniettarmi una dose di Amore x la mia famiglia.
•E, prima di andare a letto, prendere due capsule di Coscienza Tranquilla.
•Non deprimerti nè disperarti prima di vivere questo giorno. Dio sa come ti senti. Dio sa perfettamente quello che sta succedendo nella tua vita, proprio in questo momento,
•Il disegno di Dio su di te è meravigliosamente perfetto. Egli desidera mostrarti molte cose che comprenderai solamente stando nel posto dove attualmente stai ora e nella condizione che vivi in questo posto.
•Che Dio ti Benedica sempre!!
non vorrai tenere solo te per questa cura ? spero proprio di nooooooo, condividiila......
martedì 18 novembre 2014
TROPPO OCCUPATO
Mentre il tuo servo era occupato qua e là, quell'uomo sparì
(1 Re 20:40).
L’uomo in questa storia ricevette un incarico da portare avanti, ma si dimostrò infedele, non perché oziò o perché si addormentò, ma perché era troppo occupato. La pigrizia può essere opera del diavolo, ma lo è anche l’essere tanto occupati se ciò fa si che le cose ci sfuggano di mano.
I genitori sono troppo occupati ed i loro figli sfuggono al loro controllo; i cristiani sono troppo occupati e si perdono le cose buone e le cose migliori come conoscere Dio; i predicatori sono così occupati da perdere la loro devozione per Dio. E mentre siamo occupati a far altro la vita ci scorre davanti.
Il giorno della grazia, i giorni della salvezza ci sfuggono via diventando senza significato perché siamo troppo occupati qua e là da dimenticare le cose eterne.
Se sei così occupato per trovare del tempo per Dio, allora sei davvero troppo occupato. Hai ricevuto un incarico da portare avanti ma se i tuoi affari sono talmente tanti da non aver tempo per le cose dal Padre tuo, allora non sei altro che un pessimo uomo d’affari!
I genitori sono troppo occupati ed i loro figli sfuggono al loro controllo; i cristiani sono troppo occupati e si perdono le cose buone e le cose migliori come conoscere Dio; i predicatori sono così occupati da perdere la loro devozione per Dio. E mentre siamo occupati a far altro la vita ci scorre davanti.
Il giorno della grazia, i giorni della salvezza ci sfuggono via diventando senza significato perché siamo troppo occupati qua e là da dimenticare le cose eterne.
Se sei così occupato per trovare del tempo per Dio, allora sei davvero troppo occupato. Hai ricevuto un incarico da portare avanti ma se i tuoi affari sono talmente tanti da non aver tempo per le cose dal Padre tuo, allora non sei altro che un pessimo uomo d’affari!
lunedì 20 ottobre 2014
PRINCIPESSA
C’era una volta un re che aveva una figlia di grande bellezza e straordinaria intelligenza.
La principessa soffriva però di una misteriosa malattia. Man mano che cresceva, si indebolivano le sue braccia e le sue gambe, mentre vista e udito si affievolivano. Molti medici avevano invano tentato di curarla.
Un giorno arrivò a corte un vecchio, del quale si diceva che conoscesse il segreto della vita. Tutti i cortigiani si affrettarono a chiedergli di aiutare la principessa malata. Il vecchio diede alla fanciulla un cestino di vimini, con un coperchio chiuso, e disse: «Prendilo e abbine cura. Ti guarirà».
Piena di gioia e attesa, la principessa aprì il coperchio, ma quello che vide la sbalordì dolorosamente. Nel cestino giaceva, infatti, un bambino, devastato dalla malattia, ancor più miserabile e sofferente di lei. La principessa lasciò crescere nel suo cuore la compassione. Nonostante i dolori, prese in braccio il bambino e cominciò a curarlo. Passarono i mesi: la principessa non aveva occhi che per il bambino. Lo nutriva, lo accarezzava, gli sorrideva. Lo vegliava di notte, gli parlava teneramente. Anche se tutto questo le costava una fatica intensa e dolorosa.
Quasi sette anni dopo, accadde qualcosa di incredibile. Un mattino, il bambino cominciò a sorridere e a camminare. La principessa lo prese in braccio e cominciò a danzare, ridendo e cantando. Leggera e bellissima come non era più da gran tempo. Senza accorgersene era guarita anche lei.
“Signore, quando ho fame mandami qualcuno che ha bisogno di cibo.
Quando ho sete, mandami qualcuno che ha bisogno di acqua.
Quando ho freddo, mandarmi qualcuno da riscaldare.
Quando sono nella sofferenza, mandami qualcuno da consolare.
Quando sono povero, portami qualcuno che è nel bisogno.
Quando non ho tempo, dammi qualcuno da aiutare per un momento.
Quando mi sento scoraggiato, mandami qualcuno da incoraggiare.
Quando sento il bisogno di essere compreso, dammi qualcuno che ha bisogno della mia comprensione.
Quando vorrei che qualcuno si prendesse cura di me, mandami qualcuno di cui prendermi cura.
Quando penso a me stesso, rivolgi i miei pensieri ad altri”.
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