venerdì 2 settembre 2011

LA PAROLA DI DIO

Parabola dei vignaiuoli  Marco 12:1-9

Poi cominciò a parlare loro in parabole:
«Un uomo piantò una vigna, le fece attorno una siepe, vi scavò una buca per pigiare l'uva e vi costruì una torre; l'affittò a dei vignaiuoli e se ne andò in viaggio.
 Al tempo della raccolta mandò a quei vignaiuoli un servo per ricevere da loro la sua parte dei frutti della vigna.
 Ma essi lo presero, lo picchiarono e lo rimandarono a mani vuote.
 Egli mandò loro un altro servo; e anche questo insultarono e ferirono alla testa.
Egli ne mandò un altro, e quelli lo uccisero; poi molti altri che picchiarono o uccisero.
 Aveva ancora un unico figlio diletto e quello glielo mandò per ultimo, dicendo: "Avranno rispetto per mio figlio".
 Ma quei vignaiuoli dissero tra di loro: "Costui è l'erede; venite, uccidiamolo e l'eredità sarà nostra".
 Così lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori dalla vigna.
Che farà dunque il padrone della vigna? Egli verrà, farà perire quei vignaiuoli e darà la vigna ad altri.

DAL CONVENTO A CRISTO

                        
Nacqui nella Provincia di Salerno, nel 1938, da famiglia cattolica romana e, quindi, fui educato secondo detta religione. All'età di nove anni, sfortu­natamente, incontrai un padre france­scano, il quale pose speciale attenzione su di me e, per attirarmi, mi dava cioc­colatini e caramelle. Un giorno, mi re­cai a visitare il Convento, che, in segui­to, frequentai giornalmente. Quando il padre testè menzionato fu trasferito in altro Convento, a Cava (Salerno), an­ch'io volli seguirlo. A quel tempo, ave­vo solo dodici anni. Fu in quest'ultimo Convento che cominciai a servire e là anche dormivo. Dopo cinque anni di du­ro lavoro in questo Convento, i supe­riori decisero di mettermi il saio e cosi non vestii più in borghese. Dopo alcuni mesi che indossavo l'abito monacale,

FONDATE LA VOSTRA VITA SULLA BIBBIA



Come cristiani non abbiamo che una sola autorità, una sola bussola: la Pa­rola di Dio.
Abramo Lincoln scriveva ad un ami­co « Mi dò con profitto alla lettura della Bibbia. Accettate di questo libro tutto quello che potete per mezzo della ragione ed il resto per fede. La vostra vita sarà migliore fino alla morte ».
Uomini grandi ne hanno fatto il lo­ro libro di meditazione e la loro guida sicura. Herbert J. Taylor mi ha detto che cominciava ciascuna delle sue gior­nate leggendo a voce alta il Sermone sul Monte.
Cominciate anche voi la vostra gior­nata leggendo questo libro e la sera lasciate che esso trasmetta all'anima vostra la sua saggezza. Fate della Pa­rola di Dio il solido fondamento della vostra speranza; fatene il pane che nu­tre il vostro spirito; fatene infine la Spada dello Spirito che estirpa il male della vostra vita e che vi modella a immagine a somiglianza di Dio.

BILLY GRAHAM

LE BENDE SONO CADUTE ALL'ISTANTE ...


LE BENDE SONO CADUTE ALL'ISTANTE DALLA 
GAMBA CHE DOVEVA ESSERE AMPUTATA.

L'Evangelo varcò la soglia di casa mia nel 1950. Mia moglie, accettando­lo, fu soggetta a tante persecuzioni ed angherie da parte mia, sino ad essere costretta una volta a trovare rifugio presso i fedeli, perch'io ero arrivato a minacciarla a mano armata.
Pertanto, la sua pazienza ed il suo esempio, che da principio mi avevano irritato, finirono per farmi riflettere ed io arrivai a simpatizzare per l'Evan­gelo ed a frequentare finanche i culti. Adesso debbo ammettere che malgrado ciò non avevo a quel tempo ancora fat­ta l'esperienza della « nuova nascita », perché trovavo ancora diletto nel mon­do e nel peccato, come qualunque al­tro terribile peccatore.
« Le vie di Dio non sono le nostre vie ». Gloria al Signore! Egli sa come raggiungere il nostro cuore. Nel mese di maggio del 1966,

RIGENERATI PER GENERARE di DAWSON TROTMAN


L'OPERA DI DIO IN UN'ANIMA
Un evento indimenticabile fu il ri­sultato di questa gara. Durante la ter­za settimana del mio rinnovato interes­se per le riunioni del gruppo giovanile, mentre stavo andando al mio lavoro con quei versetti della Bibbia in serbo nella mia memoria, camminavo pen­sando ai fatti miei con il pacchetto del­la colazione in mano. Ero di nuovo nel peccato. La mia promessa a Dio la sera che il poliziotto mi stava condu­cendo in prigione non aveva cambiato la mia vita, e neanche la mia frequen­za alle riunioni del gruppo giovanile la domenica mi aveva cambiato. Spende­vo tutte le sere della settimana nelle bettole tra i bicchieri di birra ed anda­vo in chiesa alla domenica dicendo a me stesso: « Credo che un po' di questo bene non mi farà del male, dopo tutto ».
Ma la signorina Mins pregava e la Parola di Dio stava operando. Un mat­tino improvvisamente, ....

IL PRINCIPIO DELLA SAGGEZZA


Dio gli disse: "Stolto, questa notte stessa l'anima tua ti sarà ridomanda­ta; e quello che hai preparato di chi sarà?" Così è per chi accumula tesori per sé e non è ricco davanti a Dio. Luca 12:20-21

In quasi tutti i paesi del mondo, radio e televisio­ne trasmettono più volte al giorno le previsioni del tempo e l'andamento della Borsa. Sembra che quello che conta di più, per molti, sia il tempo che farà domani e la possibilità dì guadagnare più denaro! D'altronde, il crollo della Borsa è l'incubo perpetuo dei circoli finanziari. Un economista ha persino scritto: "Il timore di un crac borsistico è l'inizio della saggezza".
Questa frase è una parodia di un versetto della Bibbia che però dice: ...

giovedì 1 settembre 2011

OH, CHE GRAN GIORNO SARÀ



1.  Oh, che gran giorno sarà
     il giorno che Gesù tornerà.
     Oh! che gran giorno sarà
     il giorno che Gesù tornerà.

2.  Coi Suoi angeli,
     con un grido potente
     come un fulmine
     da levante a ponente.
     Oh! che gran giorno sarà
     il giorno che Gesù tornerà.

3. Ed io volerò
     in un attimo al Suo ritorno.
     Volerò, quando la tromba suonerà,
     la mancanza
     del mondo non sentirò,
     della presenza di Dio mi sazierò.

LA PAROA DI DIO


Gesù guarisce Bartimeo, il cieco  Marco 10:46-52

Poi giunsero a Gerico. E come Gesù usciva da Gerico con i suoi discepoli e con una gran folla, il figlio di Timeo, Bartimeo, cieco mendicante, sedeva presso la strada.
 Udito che chi passava era Gesù il Nazareno, si mise a gridare e a dire: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!»
 E molti lo sgridavano perché tacesse, ma quello gridava più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!»
Gesù, fermatosi, disse: «Chiamatelo!» E chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio, àlzati! Egli ti chiama».
 Allora il cieco, gettato via il mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
 E Gesù, rivolgendosi a lui, gli disse: «Che cosa vuoi che ti faccia?» Il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io ricuperi la vista».
 Gesù gli disse: «Va', la tua fede ti ha salvato». In quell'istante egli ricuperò la vista e seguiva Gesù per la via.

UNA BIBBIA IN LINGUA SPAGNOLA



Questa testimonianza sarà certamente d'incoraggiamento a molti, e que­sta è la ragione che mi spinge a scriverla.
Circa tredici anni fa, i coniugi Siciliano Filippo e Stella, tornarono a Barrafranca, loro paese nativo, provenienti da Buenos Aires, dove il Signore li aveva salvati. Speravano tanto essere d'aiuto nell'Opera qui ed altrove; io stesso ne ero felice, finalmente potevo avere dei collaboratori. Ma questa col­laborazione durò solo alcuni mesi. Stavano sistemandosi la loro abitazione, il fratello portava una lampada accesa con un lungo filo, quando cadde sul ce­mento fresco e morì con i fili elettrici sotto una mano.
Il funerale che facemmo fu una grande testimonianza per l'Evangelo, e dell'amore degli evangelici, perché tanti vennero da fuori.
La Bibbia del defunto aveva una copertina di pelle. Dato che la moglie ora leggeva in italiano, tolse la copertina alla Bibbia del marito, pensando che non poteva servire più a nulla.
Sentii un grande rispetto per la Parola di Dio, così anziché lasciarla perire ingiustamente, avvolsi quella Bibbia senza copertina e la collocai fra gli altri libri.

Un’amica, una sorella... Paola Perret


Sono nata in Italia nel 60, a Roma, dove ho vissuto fino ai miei 17 anni, in una famiglia credente. Nostra madre ci ha molto aiutati e incoraggiati, mio fratello ed io. Durante tutto questo periodo, abbiamo frequentato un gruppo evangelico stabilito a Roma da tempo. È un gruppo che ha la sua base a Ginevra. Mio padre non ha mai partecipato alle nostre riunioni, dato che è ateo. Ogni anno, per tradizione, passavamo le nostre vacanze estive in Svizzera, dove partecipavamo regolarmente a dei campeggi organizzati in montagna. Questo periodo è stato meraviglioso e mi sentivo molto bene.

A Roma ho sempre avuto l’impressione di essere diversa, sia a causa della religione, sia a causa della nazionalità di mia mamma che è Svizzera. Ma ero felice, amavo Gesù, amavo le storie della Bibbia che nostra mamma ci raccontava ogni sera, prima di andare a letto. Ricordo in modo preciso una sera, in un campeggio estivo, quando da giovane adolescente ho accettato Dio nel mio cuore, come “capitano”, guida della mia vita.

Ma non è perché si cresce e si vive in una famiglia credente, che si diventa automaticamente un “vero credente”.
E voglio spiegarvi il motivo.
Quando ho avuto 16 anni, tutto cominciava a diventare abitudine e noioso: in casa avevamo qualche problema.
È vero che quando si è adolescenti, ci si pone molte domande: c’è un mestiere da scegliere, ci sono gli amici, si scopre la vita e a volte le idee non sono più così chiare.

Tesoro



Ma noi abbiamo questo tesoro in vasi di terra, affinché questa grande potenza sia attribuita a Dio e non a noi.  2Corinzi 4:7

Tu  puoi non avere molti soldi, ma tu hai  una  ricchezza incredibile. Tu puoi non avere un'abbondanza di cose, ma tu possiedi più di quanto mai puoi chiedere o pensare . Dio ha messo dentro di te il più grande tesoro che chiunque mai può  avere: è la vita di Gesù Cristo. Tu hai, mentre vivi, in te, la bellezza della Sua santità la dolcezza della Sua grazia, la libertà della Sua verità la compassione della Sua misericordia, la grandezza della Sua potenza e la ricchezza del Suo amore. Egli ha profuso liberamente su te una casa di tesoro di benedizioni che tu può donare ad altri. 

Da Day Spring