martedì 15 novembre 2011

SALVATORE E SIGNORE


Oggi, nella città ... è nato per voi un Salvatore, che è il Cristo, il Signore. Luca 2:11

Il Padre ha mandato il Figlio per essere il Salvatore del mondo. 1 Giovanni 4:14

Il Vangelo è davvero una buona notizia! "Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unige­nito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna" (Giovanni 3:16). Che meravigliosa sintesi del messaggio evange­lico!
Attenzione però! È vero che Dio ha amato tutta l'umanità; ciononostante, ognuno singolar­mente deve credere ed accettare il dono del Figlio di Dio. La buona notizia del Vangelo è alla portata di tutti, ed è indirizzata a voi come a me, e Dio si aspetta una risposta da ognuno dì noi. Gesù ha detto al cieco che aveva guarito: "Credi nel Figlio di Dio?" (Giovanni 9:35). E voi credete in Lui? Avete riconosciuto Gesù Cristo come vostro Salvatore personale, come l'unico mezzo che vi possa far conoscere Dio come un Padre che vi ama? Questo è sufficiente per avere la certezza del perdono di Dio e per godere del suo affetto paterno.
Ma la buona notizia non si ferma lì. Gesù Cristo vuole essere anche il vostro Signore, cioè colui che guida la vostra vita; gli spetta di diritto per­ché è Dio e perché vi ha riscattati al prezzo del suo sangue (1 Pietro 1:18-19). Egli vi ama trop­po per lasciarvi fare la vostra volontà, vuole gui­darvi per un sentiero di felicità e di pace. "Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasfor­mati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà" (Romani 12:2).
Solo ascoltando ciò che è scritto nella sua Paro­la, la Bibbia, imparerete a conoscere Lui, il vostro Signore e Salvatore.

edizioni Il messaggero cristiano - www.messaggerocristiano.it

UNA RISPOSTA D'AMORE

"Tu sei più giusto di me, perché tu mi hai reso bene per male, mentre io ti ho reso male per bene".
1 Samuele 24:18,19

Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene. Romani 12:21

Vi fu un giorno nel quale il re Saul, infedele a Dio e violento, fu costretto a riconoscere l'amore di Davide che egli ingiustamente per­seguitava; e alle parole sopra citate aggiunse:
"Tu hai mostrato oggi la bontà con la quale ti comporti verso di me; perché il Signore mi aveva dato nelle tue mani, e tu non mi hai ucciso".
Non restituire il male è già qualcosa, ma ren­dere il bene al posto del male ricevuto è molto di più.
Pensiamo poi quanto è grave rendere il male al posto del bene ricevuto! E fu proprio questa l'esperienza terribile del Signore Gesù e, con Lui, di tanti cari credenti in tutte le epoche. Davide dice: "Mi hanno reso male per bene e odio in cambio di amore... Anche quelli che mi rendono male per bene sono miei avversa­ri, perché seguo il bene" (Salmi 109:5 e 38:20). E queste parole, pur riferite all'esperienza personale di Davide, sono anche un'anticipa­zione profetica delle sofferenze di Cristo.
Il credente che sopporta un torto e risponde con un atto dì amore dà una testimonianza potente al suo Salvatore. Quanti increduli sono venuti alla fede colpiti da fatti come questi! Il Signore stesso "oltraggiato, non ren­deva gli oltraggi; soffrendo, non minacciava" (1 Pietro 2:23).

edizioni il messaggero cristiano - www.messaggerocristiano.it

venerdì 11 novembre 2011

RINUNCIARE AGL'IDOLI

Gl'idoli delle nazioni sono argento e oro, opera di mano d'uomo. Hanno bocca e non parlano; hanno occhi e non vedo­no... Siano simili a loro quelli che li fanno, tutti quelli che in essi confidano.
Salmo 135:15-18

Dio è Spirito; e quelli che l'adorano, bisogna che l'adorino in spirito e verità. Giovanni 4:24

Sapete qual è stato il cambiamento fondamenta­le nella vita dei credenti della Bibbia? La rinuncia agl'idoli. Abramo ha lasciato il suo paese e i suoi parenti, ma anche gl'idoli che la sua famiglia
adorava (Genesi 12:1-3; Giosuè 24:2). Mosè rice­vette da Dio questo comandamento: "Io sono il SIGNORE, il tuo Dio... Non avere altri dèi oltre a me" (Esodo 20:1-3).
In effetti, l'idolatria è una costante nella storia dei popoli. Sono stati adorati idoli fabbricati da uomini, ma anche le forze della natura, gli astri, gli animali. Oggi ci si prostra davanti al denaro, al potere, alle star dello sport e dello spettacolo... Questi sono gl'idoli dei tempi moderni.
Anche il nostro "io" può diventare un idolo che prende volentieri il posto di Dio.
La fede, al contrario, sì confida in un Dio che non vede, perché "Dio è spirito" (Giovanni 4:24); ma sa che "le sue qualità invisibili.., si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo essendo percepite per mezzo delle opere sue" (Romani 1:20). La fede rinuncia a volersi rappre­sentare Dio e crede alla sua Parola. Tommaso, il discepolo di Gesù, non voleva credere che il Signore fosse risuscitato, fino a quando non lo vide di persona; e "Gesù gli disse: Perché mi hai visto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!" (Giovanni 20:29).
Questa beatitudine la potete conoscere fin da subito, trovando la pace con Dio e la certezza di avere, nella sua casa celeste, un posto col Signo­re Gesù.

edizioni il messaggero cristiano - www.messaggerocristiano.it

Da Buddha alla vera Luce


Sebbene nel cantone svizzero dove sono nato, il Vallese, il vino scorre a fiumi, io avevo sete! Ero assetato di conoscere la vita e il suo senso, di capire la verità e lo scopo della mia esistenza. Cercavo di placare questa mia sete con la lettura dei filosofi, gli “amanti della sapienza”, secondo l’etimologia.
Ma più leggevo, più ero confuso. Ogni autore affrontava nuove questioni e contraddiceva il suo predecessore. Anche quando iniziai la carriera lavorativa, mi perseguitavano le domande primordiali dell’origine della vita, del suo senso e della vita dopo la morte.
Nel novembre del 1987, quando lavoravo nel settore di borsa di una banca ginevrina, arrivò il crollo finanziario. Tutto d’un colpo mi fu chiaro che il denaro non offre alcuna sicurezza, così decisi di smettere e di abbandonare tutto: il mio posto di lavoro, la mia casa, i miei amici.
Le uniche cose che ancora possedevo erano una borsa da viaggio, un biglietto aereo per Hong Kong, il passaporto, un assegno turistico … e tanto tempo per riflettere.
Dopo la scoperta dei filosofi, volevo cominciare a studiare le religioni e non dai libri, ma direttamente sul posto. Così feci la conoscenza dell’islam, dell’ebraismo e dell’induismo, ma fu il buddismo ad incantarmi maggiormente.
Pieno di entusiasmo, cominciai a partecipare alle lezioni che il Dalai Lama teneva a Darmsala, nel nord dell’India. Mi feci iniziare alla meditazio e da monaci giapponesi, coreani e tibetani.

Testimonianza di Orsola

giovedì 10 novembre 2011

LE NOCI DELLA PROVVIDENZA


Sapete che cos'è la provvidenza?
E' una delle dottrine cristiane a mio giudizio più belle e consolanti perché non basta credere che Dio c’è, ma il credente deve acquisire la certezza della Sua attiva provvidenza giacché Egli, rimane sempre il solo Padrone e controllore di ogni situazione.

Per il credente questo deve essere il punto fermo di forza affinché non vacilli nell’angoscia o ancora peggio nella disperazione poiché come Paolo, anche noi dobbiamo essere certi nell'affermare “In Chi abbiamo creduto” che non è una religione ma, abbiamo creduto in Dio Creatore degli estremi confini della terra ed Egli, vede e provvede secondo le nostre necessità!

Per comprendere la bontà di Dio, leggiamo prima di tutto un brano della Bibbia dove il profeta Elia, perseguitato a causa della sua fedeltà a Dio, ridotto alla fame, viene nondimeno nutrito da Dio in modo sorprendente, per mezzo dei corvi che troviamo scritto in 1 Re 17:1-6.
Ecco il testo: "E i corvi gli portavano del pane e della carne la mattina, e del pane e della carne la sera; e beveva al torrente" (17:6).

Lasciate che vi racconti una storia vera di un uomo che visse per un certo tempo soltanto di noci e di acqua sciolta dalla neve.
Nel lontano 1740, Dio parlò ad un uomo di nome David Breinerd ad andare presso gli indiani d'America per parlare loro di Gesù e poiché David Breinerd amava Dio, non esitò ad andare così si mise in cammino deciso.
Un inverno, mentre camminava da un villaggio indiano all'altro fu colto da una tormenta di neve. Non c'era nessun posto dove andare a ripararsi, trovò solo un vecchio tronco vuoto di un albero, e così vi si infilò dentro. Là dentro cominciò a pregare per gli indiani che non conoscevano Gesù.
La tormenta sembrava non finire più. Proprio prima di notte però arrivò uno scoiattolo all'apertura del tronco, vi depositò delle noci e poi via di nuovo!
David così mangiò le noci e bevve un po' d'acqua sciolta dalla neve, poi si addormentò.
Il mattino dopo si svegliò ma quel terribile vento ancora non si era calmato. Pregò di nuovo per gli indiani, e il piccolo scoiattolo arrivò di nuovo con altre noci. David ringraziò Dio per la colazione, e mangiò le noci.
Questo continuò per tre giorni: la neve cadeva, il vento soffiava, e Dio mandava quel piccolo scoiattolo per dar da mangiare a David Breinerd. Finalmente la tempesta finì e David continuò a camminare fino al prossimo villaggio indiano, ringraziando Dio per averlo salvato dalla fame e dal freddo.
Dio ha cura anche di noi adesso come un tempo lo fu in grandi uomini servitori perché Egli, non smette di amarci di un amore infinito ed Egli ama provvederci di tutto ciò di cui abbiamo bisogno.
Allora, perché dovremmo preoccuparci se abbiamo messo la nostra vita nelle Sue mani ?…
Dio è fedele e anche quando noi non lo siamo, Egli rimane fedele!

Suggerito da Alfredo

LIBERTÀ

Ora, il Signore è lo Spirito; e dov'è lo Spirito del Signore, quivi è libertà (2Corinzi 3:17)

Leggendo questo versetto della bibbia al contrario, possiamo affermare che, dove non c'è la presenza di Dio non ci può essere libertà, si sta parlando della libertà nello spirito, nell'anima dell'uomo. In più punti la bibbia dichiara che ogni uomo, benché libe­ro dì fare, di andare, eccetera, è schiavo del peccato, che lo induce a comportamenti, azioni che tante volte lui stesso non vorrebbe avere."Perché io non approvo quello che faccio poiché non faccio quel che voglio, ma quello che odio. (Romani 7:15) Da tante persone, si sente dire che ad esempio non vorrebbero più fumare, assumere alcol o stupefacenti, non vorrebbero più avere atteggiamenti sconvenienti, e così via, ma non ci riescono, e più forte di loro, significa che non si è liberi. Lo stato interiore ha una forte influenza sul carattere di una persona, dagli atteggiamenti, dalle scelte dai desideri si vede se si è schiavi del peccato o se si è condotti dallo Spirito di Dio."Poiché quelli che sono secondo la carne, hanno l'animo alle cose della carne; ma quelli che sono secondo lo Spirito, hanno l'animo alle cose dello spirito.(Romani 8:5) L'opera di Gesù Cristo sulla croce, vale a dire la Sua morte e risurrezione, ha fatto si che ogni uomo, che crede in Lui, possa essere liberato dalla schiavitù del peccato, e finalmente reso capace di avere la libertà di fare il bene, e rimanendo fedele al Signore poter ereditare la vita eterna."Lo spirito del Signore, dell'Eterno è su me, perché l'Eterno m'ha unto per recare una buona novella agli umili; m’ha inviato per fasciare quelli che hanno il cuore rotto, per proclamare la libertà a quelli che sono in cattività, l'apertura dei carcere ai prigionieri."(Isaia 61:1) Se ti senti legato a qualche vizio che non riesci a dominare, allora rivolgiti a Dio che è pronto a soccorrerti e donarti liberazione, Dio ti benedica.

www.paroledivsta.org

PENSIERI

Ma quanto a me, il mio bene è stare unito a Dio; io ho fatto del Signore, Dio, il mio rifugio.
Salmo 73:28

La gioia del SIGNORE è la vostra forza. Neemia 8:10

La Bibbia non è un libro di letteratura a dispo­sizione della nostra intelligenza; essa ci è stata data per penetrare nelle nostre coscienze e per diventare una necessità quotidiana.
Dio ha dipinto il nostro ritratto, e noi non abbiamo bisogno di fare alcun ritocco. L'uomo è peccatore e ha bisogno di una nuova natura.
* * *
Con Dio non ci si annoia mai. Nulla di ciò che Egli ci dona potrà stancarci. Guardate gli uomini lontani da Dio, non sono mai sereni; un'inquietudine si accavalla all'altra.
* * *
Credenti, il massimo che può farci la morte è toglierci dal mondo, ambiente in cui Satana esercita, tramite la morte, il suo potere, per introdurci in una dimensione in cui non ha più alcun potere. Invece di temere la morte, rin­graziamo Colui che ci ha dato la vittoria sulla morte per mezzo di Gesù Cristo.
* * *
La gioia nel Signore è la forza del credente. Con essa ravviva la sua fiducia, il suo coraggio e la sua pazienza. Con un cuore gioioso, nessun lavoro è snervante, nessun peso è insopporta­bile, perché Dio stesso è la nostra forza ed il nostro canto di vittoria.

edizioni il messaggero cristiano - www.messaggerocristiano.it

mercoledì 9 novembre 2011

"Morire mi è guadagno...."


E' una grande cosa vedere un uomo morire nella pienezza della sua vita. Il fiume di questa vita mortale arriva alla fine, ma solo per gettarsi dentro l'infinito oceano della gloria di sopra.
                                                H. Spurgeon                                                                                      

SEI CONSIGLI PER LEGGERE LA BIBBIA


1. Pregate prima di aprire la Bibbia. Per com­prenderla è necessario essere soccorsi dallo Spirito Santo.

2. Leggete attentamente la Bibbia. Rilevate le promesse che sono fatte, gli ordini che sono dati, gli insegnamenti che vi sembrano nuovi.

3. Leggete la Bibbia regolarmente. Ogni giorno nutrite la vostra anima con la Parola di Dio. Ricordatevi che Gesù stesso ha detto: "Non di pane soltanto vivrà l'uomo, ma di ogni parola che proviene dalla bocca dì Dio" (Matteo 4:4).

4. Iniziate dai Vangeli. Non lasciatevi fermare da ciò che non comprendete immediatamen­te, perché la rivelazione di Dio è progressiva. Non pretendete di capire tutto all'istante, per­ché nella Bibbia sono contenuti dei misteri che ci superano, perché è Parola di Dio.

5. Cercate Gesù nella Bibbia. La Bibbia ci è stata data per metterci in relazione con Dio, per mezzo di Gesù Cristo. È Lui il tema centrale ed essenziale della Bibbia. L'Antico Testamento è stato scritto per prepararci alla sua venuta, mentre il Nuovo Testamento attesta che Gesù Cristo è venuto e racconta la sua vita.

6. Obbedite al messaggio della Bibbia. Ogni mancanza di sottomissione e ogni disobbe­dienza a ciò che Dio ci ordina è un peccato. Quando ci indica un atteggiamento, un com­portamento, un modo di vivere, dobbiamo obbedirgli. La nostra sottomissione alla Bibbia onora Dio.

Apri i miei occhi, e contemplerò le meraviglie della tua legge. Salmo 119:18
Applicati... alla lettura. 1 Timoteo 4:13

edizioni il messaggero cristiano - www.messaggerocristiano.it

LA BIBBIA BUTTATA DAL TRENO...


Nell’angolo di uno scompartimento vi è una recluta che legge la sua Bibbia tascabile. «Facciamo uno scherzo a quel giovane religioso buttiamogli la Bibbia dal finestrino». Detto... fatto... e la Bibbia era già tra le pietre delle rotaie. La recluta non si adirò affatto. Egli possedeva un divino maestro che aveva detto: «IO son mansueto e umile di cuore» (Rif. Evangelo di Matteo Cap.11 verso 29). Certo per lui l'avvenimento fu triste, ma non disse nulla. Passati alcuni giorni, il nostro amico ricevette la sua Bibbia per posta.

Una lettera molto interessante accompagnava l’invio. Un operaio della ferrovia, lavorando da quelle parti, aveva trovato la Bibbia per mezzo della quale Dio gli aveva parlato. Fino a quel momento, l’operaio aveva vissuto in grande paura a causa dei suoi peccati, ma leggendo la Parola di Dio scopri che esisteva un Salvatore e che EGLI POTEVA ESSERE IL SUO SALVATORE. In seguita alla lettura proprio di quella Bibbia buttata giù dal treno, Gesù divenne veramente il suo Salvatore. Fu allora che il soldato comprese IL PERCHE' aveva dovuto privarsi della sua Bibbia per qualche giorno. ANCORA UNA VOLTA IL DIAVOLO AVEVA SUBITO  UNA SCONFITTA.